Sede Fiesole

Presidente
Anna Fascetto Sivillo

Vicepresidente
Marco Degl’Innocenti

Uffici – orari . recapiti
Via Castelguinelli, 23  – 50063 Figlie-Incisa Valdarno (FI)
giovedi dalle 17 alle 19 nei mesi da maggio a settembre
negli altri periodi per appuntamento telefonando a Rossana ‪3297422108‬ o Giuliana ‪   3341522990‬

Pronto unitalsi
Sezione Fiesole

LA STORIA

L’attenzione al mondo della sofferenza e del disagio in diocesi di Fiesole è sempre stata un aspetto importante della carità. La San Vincenzo e le realtà caritatevoli erano presenti in molte parrocchie grazie all’impegno di sacerdoti e suore coadiuvati da laici lungimiranti e creativi. Si presume che il primo contatto con l’Unitalsi sia avvenuto durante il pellegrinaggio nazionale a Lourdes in treno del 1933.

Passato il secondo conflitto mondiale, la diocesi di Fiesole segue le iniziative dell’UNITALSI fiorentina.
Nel 1950 promosso da don Enrico Nardi inizia un cammino autonomo che porterà nel 1951 al primo pellegrinaggio diocesano a Loreto. Nel 1952 con la nomina a Presidente di don Nardi si ufficializza la fondazione della sottosezione UNITALSI di Fiesole. Assistenti saranno nominati don Dino Poggi e don Vittorio Dini. Anche i sacerdoti Emilio Romagnoli, Terzo Bandini e Armando Pavanello aiuteranno a promuovere l’associazione nelle parrocchie riuscendo a coinvolgere molti laici: nasce così la “giornata del malato” che verrà celebrata annualmente.

Dopo i primi gruppi di Figline e Incisa cominciano a formarsi anche quelli di Faella con la guida di Guido Butini, Greve in Chianti, Gaiole in Chianti, San Giovanni Valdarno, Montevarchi …, Pratovecchio con a capo Giselda, nella Val di Sieve con la Rufina … e a Lapo con Romano Cavicchi. 

Nel 1977 mons. Scatizzi propone a don Sergio Boffici di diventare il presidente dell’Unitalsi diocesana. Il sacerdote, che da sempre è stato vicino al mondo della sofferenza e all’associazione (diceva se non avesse fatto il prete avrebbe fatto il medico) innesca “una promozione umana e spirituale” per “sani e disabili”. Non solo pellegrinaggi ma “Unitalsi tutto l’anno” promuovendo gli esercizi spirituali alla villa Alma Pace di Antignano (Li) e Collevalenza (Pg); le ferie al mare al Torrino, a Cecina mare e alla Versiliana a Marina di Pietrasanta.

Prima come semplice aderente poi come seminarista e poi come suo cappellano a Castelfranco di Sopra, don Fabiano Fabiani ne prosegue attualmente l’esempio e lo traduce in attività e impegno con l’incarico di assistente regionale.

Per la presidente Fascetto “l’Unitalsi deve agire sul territorio per rispondere ai bisogni di chi vive in difficoltà, fisica e morale, e deve radicarsi in esso per adempiere alla sua missione di apostolato e promozione sociale e culturale”.