LA STORIA
Prendiamo in prestito le parole di chi ha dedicato tutta la sua vita lavorativa all’Unitalsi per presentarla, utilizzando il saluto di Andrea al momento del raggiungimento della pensione.
“L’Unitalsi mi ha dato tanto: mi ha fatto crescere, mi ha dato l’opportunità di conoscere tante persone, di ceti e condizioni diverse, di luoghi e provenienze diverse, persone con corpi sofferenti fino al non credere ma non per questo privi di accettazione, il vero “Eccomi”.
Con l’Unitalsi diamo fondamento a quelli che sono i principi cardine che essa rappresenta, il mettersi al servizio dell’altro, spesso sofferente, e farlo, al tempo dei social, nel modo più riservato possibile.
Fare del bene ha bisogno soltanto di una cosa: un cuore grande. E’ con l’esempio che si promuove e si dà linfa vitale all’associazione, fare del bene è diventata una “malattia” sempre più rara; sta a noi, che abbiamo avuto la fortuna di incontrare l’Unitalsi, di farla diventare “contagiosa” fino a provocare una “epidemia” di Amore e di Speranza”.
La Sottosezione di Siena si impegna a contagiare di Amore e Speranza chi incontreremo, continuando il percorso di chi ci ha lasciato questo campo da coltivare…

