LA STORIA
A Pistoia l’Unitalsi è arrivata nel periodo fra le due guerre.
Negli anni la nostra sottosezione è cresciuta e si è adoperata per continuare nella missione intrapresa dal fondatore Giovan Battista Tomassi. Da sempre siamo al servizio della chiesa pistoiese nel dare sostegno alla sofferenza umana. Chi decide di far parte della famiglia unitalsiana lo fa per condividere con gli altri l’amore di Cristo che si manifesta con tutta la sua forza in chi soffre ed è malato.
Nel tempo ci siamo trasformati da associazione prettamente legata ai pellegrinaggi ad associazione aperta 365 giorni all’anno.
I pellegrinaggi, infatti, sono la meta finale di un anno intero in cui cerchiamo di organizzare momenti di riflessione o giornate di condivisione per testimoniare che la sofferenza e la malattia non sono un ostacolo e che non devono essere motivo di emarginazione, al contempo, i pellegrinaggi sono anche punto d’inizio da cui attingere quella forza necessaria per quanto ci siamo prefissati di realizzare nel nostro vivere quotidiano.
Con il nostro impegno, cerchiamo di far capire che ciò che agli occhi dell’uomo è imperfetto, è meraviglioso agli occhi di Dio ed ha pieno diritto di vivere.
Oggi l’Unitalsi pistoiese è formata da quasi cento soci. Siamo una grande famiglia formata da uomini e donne, mamme e papà, giovani e meno giovani che, mossi dall’amore per Cristo, cercano di essere, citando le parole di Papa Francesco, “sguardo che accoglie, mano che solleva e accompagna, parola di conforto, abbraccio di tenerezza”.
In queste parole, dunque, sta tutto il nostro cammino, sta tutta la nostra missione.

